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14 maggio 2019

ĢInceneritore, la Regione dia parere negativoģ Dopo la Conferenza dei servizi, Stella e Benini confermano la loro contrarietā alla riapertura

La Nazione - CONFERENZA dei servizi in Regione. L'ennesima per quanto riguarda l'iter autorizzativo, richiesto dall'azienda, per la riaccensione dell'inceneritore che si trova nella piana del Casone. Una conferenza dei servizi che ha sancito ancora una volta la frattura tra i territori e l'azienda: da una parte infatti i Comuni compatti (insieme agli ambientalisti e ai comitati) che dicono no a un'eventuale riaccensione. Dall'altra l'azienda che prova ancora una volta (dopo cinque sentenze negative) a far ripartire quei forni a letto fluido per bruciare i rifiuti. «La sentenza del Consiglio di Stato ha annullato gli atti amministrativi del 2015-2018 per l'inceneritore di Scarlino e va rispettata» ha iniziato il sindaco di Scarlino, Marcello Stella. In conferenza dei servizi era presente l'avvocato dei Comuni di Scarlino e Follonica, Pier Massimo Chirulli di Roma, a sostenere le posizioni dei due sindaci. Fermo restando quanto affermato dall'avvocato Marcello Stella ha riconfermato la propria «contrarietà, come già avvenuto nelle passate conferenze per l'Aia (autorizzazione integrata ambientale) e per la Via (valutazione di impatto ambientale), in aggiunta alla richiesta fatta dal Comune di Scarlino per la Vis (valutazione di impatto sanitario) e conseguentemente alla sentenza del Consiglio di Stato per l'annullamento del procedimento autorizzativo. I cittadini si aspettano dalla Regione Toscana, a questo punto, una risposta che rispetti la sentenza dei tribunali amministrativi». Sulla stessa lunghezza d'onda Andrea Benini: «Vogliamo che sia confermato quanto stabilito dal Consiglio di stato: l'inceneritore di Scarlino non riprenderà la sua attività - conferma il primo cittadino della città del Golfo -. Quanto affermato in quella sentenza è chiaro ovvero che non ci possono essere innesti o integrazioni al procedimento autorizzatorio avviato nel 2015. Questo è ciò che riteniamo, con forza, e quanto abbiamo sostenuto questa mattina in Conferenza dei Servizi». Poi chiude: «Quello che la Regione Toscana adesso deve fare, a nostro avviso, è dare un parere negativo alla richiesta di riapertura del procedimento formulata da Scarlino energia nei mesi scorsi, perché i cittadini e le comunità hanno bisogno di un messaggio chiaro: a fronte di quella sentenza il procedimento in corso non può essere in alcun modo integrato, riattivato e rinnovato. Da parte nostra continueremo a sostenere che il ciclo dei rifiuti può essere gestito in modo diverso e sicuramente più sostenibile, superando l'incenerimento».