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14 maggio 2019

La conferenza servizi sull'inceneritore rimandata senza data

Non si terrà comunque prima delle elezioni del 26 maggio - Benini e Stella: «Il parere sarà sicuramente negativo»

Il Tirreno - Firenze. Si dovrà aspettare fino a dopo le elezioni per avere un responso dalla conferenza di servizi sulla questione Scarlino Energia. Ieri mattina in Regione non è infatti stato possibile mettere la parola fine su quello spinoso argomento che, tra partenze e ripensamenti, va avanti, ormai, da molti anni: la conferenza è stata rimandata a data da definire e la Regione Toscana ha accolto la richiesta formulata dai sindaci di Scarlino e Follonica affinché venga coinvolta anche l'avvocatura della Regione. Ieri mattina a sostenere le posizioni dei due sindaci era presente l'avvocato Pier Massimo Chirulli di Roma che segue la vicenda da sempre. La conferenza dei servizi indetta dalla Regione Toscana è nata da un'istanza avanzata da Scarlino Energia per avviare un nuovo iter autorizzatorio all'impianto di incenerimento dopo che la sentenza del Consiglio di Stato dello scorso gennaio ha bloccato il termovalorizzatore e l'impianto di trattamento di rifiuti liquidi della società. Impianti autorizzati dalla giunta regionale nell'ottobre 2015 e già fermati dal Tar il 10 luglio 2017. La convocazione di questa nuova conferenza di servizi è stato un atto dovuto, proprio perché Scarlino Energia aveva presentato in Regione le carte per ottenere l'autorizzazione e così gli uffici hanno automaticamente dovuto aprire un nuovo procedimento. La notizia, arrivata nelle settimane scorse, aveva ovviamente allarmato tutti coloro che fino ad oggi si erano battuti per la chiusura dell'impianto ma il presidente della Regione Enrico Rossi aveva già messo un punto fermo: «Sono sicuro che il risultato del procedimento non potrà che essere negativo, sarà un no». Il no, però, non è ancora arrivato anche se la strada sembra essere segnata. «Vogliamo che sia confermato quanto stabilito dal Consiglio di stato: l'inceneritore di Scarlino non riprenderà la sua attività. Quanto affermato in quella sentenza è chiaro - spiega il sindaco Andrea Benini - ovvero che non ci possono essere innesti o integrazioni al procedimento autorizzatorio avviato nel 2015. Questo è ciò che riteniamo, con forza, e quanto abbiamo sostenuto questa mattina in conferenza dei servizi. Quello che la Regione Toscana adesso deve fare, a nostro avviso, è dare un parere negativo alla richiesta di riapertura del procedimento formulata da Scarlino Energia nei mesi scorsi, perché i cittadini e le comunità hanno bisogno di un messaggio chiaro: a fronte di quella sentenza il procedimento in corso non può essere in alcun modo integrato, riattivato e rinnovato. Da parte nostra - continua Benini - continueremo nel sostenere che il ciclo dei rifiuti può essere gestito in modo diverso e sicuramente più sostenibile, superando l'incenerimento». Sulla stessa posizione il sindaco Marcello Stella: «La sentenza del Consiglio di Stato ha annullato gli atti amministrativi del 2015-2018 per l'inceneritore di Scarlino e va rispettata - ha detto il sindaco subito fuori dall'aula - ribadisco la mia contrarietà, come già avvenuto nelle passate conferenze per l'Aia e per la Via, in aggiunta alla richiesta fatta dal Comune di Scarlino per la valutazione di impatto sanitario e conseguentemente alla sentenza del Consiglio di Stato per l'annullamento del procedimento autorizzativo. I cittadini si aspettano dalla Regione Toscana, a questo punto, una risposta che rispetti la sentenza dei tribunali amministrativi».Per il nuovo incontro non c'è ancora una data ed è certo che non si terrà prima delle elezioni del 26 maggio.