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14 aprile 2019

Enrico Rossi scommette sul ‘no’ Il Governatore: «Attivare l’iter è un atto dovuto, ma l’esito è scontato»

La Nazione - «ATTO dovuto, non voluto». Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, affida all'agenzia Ansa la posizione ragionata della Regione sulla ripartenza dell'iter autorizzativo per l'inceneritore di Scarlino. «Poiché la società Scarlino Energia ha presentato domanda - ha dichiarato all'Ansa Rossi ieri pomeriggio - gli uffici della Regione Toscana non possono sottrarsi dall'avviare il procedimento per dare una risposta motivata. Tuttavia, alla luce della sentenza del Consiglio di Stato, la risposta appare francamente scontata. E anche allo scopo di evitare inutili polemiche, dico subito che, per quanto sia necessario attendere l'esito del procedimento, che dovrà essere il più veloce possibile, sarà un ‘no'». Pochi minuti prima, rispondendo alle domande del cronista a margine della sua visita all'azienda agricola regionale della Tenuta di alberese della quale rendicontiamo in altra parte del giornale, il Governatore Rossi era già su questa linea ma nelle sue risposte c'era, forse, un «se» di troppo. «Scarlino energia ha presentato una domanda agli uffici preposti e la Regione non può non accoglierla - aveva esordito Rossi - Ciò detto, poiché c'è una sentenza del Consiglio di Stato, secondo noi, se applichiamo la sentenza del Consiglio di Stato alla domanda fatta da parte di Scarlino energia l'esito di questa nuova procedura che siamo obbligati a mettere in campo e concludere in tempi fortemente rapidi è molto, molto probabile che si concluda con un esito negativo. Quel che deve essere molto chiaro è che politicamente la Regione non ha voluto ricominciare daccapo alcunché». Tempo qualche decina di minuti e la remotissima probabilità (così come percepita dalle parole di Rossi) di un esito diverso da quello negativo si azzera del tutto. «Sono sicuro che alla fine sarà un ‘no' - aggiunge il presidente Rossi a margine dell'incontro con la stampa in quel di Alberese - perché Scarlino energia ha presentato alla Regione una nuova richiesta che si basa sulla ‘Via' che il Consiglio di Stato ha sentenziato essere sbagliata, sicché anche da un punto di vista tecnico non potrà che esserci esito negativo dell'istruttoria». Che in ogni caso sarà lunga. E anche se il Governatore Rossi auspica una conclusione in tempi brevissimi, difficilmente questa potrà arrivare prima dell'incontro con tutti i sindaci programamto per il 13 maggio. Ma neanche prima delle elezioni amministrative (si vota sia a Scarlino, sia a Follonica) del 26 maggio. Più probabile trascorrano molti mesi. Intanto, però, la posizione assunta ieri dal presidente della Regione Toscana permette al sindaco di Follonica, Andrea Benini, che si candida per un secondo mandato e che aveva per primo dato la notizia della ripresa dell'iter autorizzativo, di tirare un sospiro di sollievo. «Bene la posizione del presidente Rossi - ha scritto Benini - che conferma quanto già detto dai sindaci, dai territori e dalle comunità che in tutti questi anni si sono battuti senza tregua contro l'inceneritore. Finalmente si mette la parola fine per il bene e nell'interesse della comunità. Una battaglia che abbiamo sostenuto tutti insieme da sempre, e senza cedere di un passo, che oggi si chiude in maniera definitiva».
Andrea Fabbri