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13 aprile 2019

Inceneritore, si ricomincia daccapo La Regione convoca i sindaci per l’iter autorizzativo. Polemiche

La Nazione - NON SONO bastate cinque sentenze tra il Consiglio di Stato e il Tar. Non sono bastate neppure le consulenze tecniche di ingegneri. E nemmeno gli studi dell'agenzia regionale della salute che ha accertato la presenza di un inquinamento diffuso e pericoloso nella piana di Scarlino. La Regione Toscana ha infatti comunicato l'avvio del procedimento di rinnovazione dell'impianto di Scarlino Energia. Convocando la prima riunione per il 13 maggio prossimo. «Si tratta di una richiesta inaccettabile - ha detto Andrea Benini, sindaco di Follonica, il primo a rivelare il nuovo atto - Per noi il Consiglio di Stato ha scritto la parola fine. Siamo rimasti basiti nel ricevere dalla Regione Toscana la comunicazione dell'avvio del procedimento di rinnovazione dell'impianto di Scarlino energia, in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato con la convocazione della prima riunione per il 13 maggio prossimo». Poi prosegue: «E' veramente incredibile l'insistenza e la pervicacia della Regione Toscana, a poche settimane dalla sentenza, che senza poter avere elementi nuovi o diversi pensa di poter far ripartire un percorso del genere - dice il primo cittadino -. Non solo la Regione non ha ritirato la delibera di giunta che autorizza l'impianto, come abbiamo chiesto alcune settimane fa, ma addirittura con questa superficialità vorrebbe far ripartire l'iter autorizzatorio. Per quanto ci riguarda continueremo a tutelare fino in fondo gli interessi dei follonichesi e di tutto il territorio, facendo rispettare le sentenze. Scriveremo immediatamente una lettera al presidente Rossi perché ‘sconvochi' immediatamente la riunione del 13 maggio e ritiri già da lunedì questa convocazione irricevibile». E il capogruppo Pd in Regione Marras: «Il 13 la Regione deve dire ‘no' e chiudere una volta per tutte la vicenda». Sulla nuova richiesta di avvio interviene anche Gesuè Ariganello, il segretario provinciale del Pd: «Chiediamo alla Regione Toscana di ritirare immediatamente l'avvio del procedimento di nuova autorizzazione per l'inceneritore di Scarlino. Ripetiamo per la centesima volta che non si può far finta di nulla rispetto alle sentenze che ogni volta annullano autorizzazioni e riavvii dell'impianto. Spero che la si capisca definitivamente e si scelga il buonsenso». «Fortemente incredulo e preoccupato» anche Marcelo Stella, sindaco di Scarlino. «Dopo quattro ricorsi al Tar e uno al Consiglio di Stato siamo sempre al solito punto. Ci sentiamo molto amareggiati. Credo che sarebbe opportuno annullare questa runione».