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14 marzo 2019

SostenibilitÓ e economia circolare, il primo festival Ŕ a Prato

Incontri, concerti e spettacoli dal 21 al 24 marzo sul tema del riuso e della riduzione di Co2. La Regione finanzierà progetti di recupero edilizio

La Repubblica - Comincia da Prato la parata delle eccellenze toscane, in termini di distretti produttivi e di sostenibilità ambientale. Il distretto tessile ospiterà per iniziativa della Regione, tramite l'agenzia Toscana promozione, il primo festival dell'economia circolare, "Recò": quattro giorni, dal 21 al 24 di questo mese, di incontri, concerti, performance teatrale sul tema del riuso e della sostenibilità ambientale e conseguenti meno Co2 e gas serra che fanno impazzire questo clima. Domani i ragazzi manifestano anche a Firenze per salvare il pianeta sull'onda di FFF ( Fridays for future) ispirato dalla quindicenne svedese Greta Thunberg. Il presidente Mattatella avverte: « Siamo sull'orlo di una crisi climatica planetaria », il biometerorologo fiorentino Bernardo Gozzini, responsabile del Consorzio regionale per la meteorologia e la climatologia, Lamma, spiega che «questo gennaio è stato il terzo più caldo dal 1880 a livello globale » . E la Toscana risponde, anzi si fa trovare già sul pezzo. «Il festival - dice l'assessore regionale Stefano Ciuoffo - parte da Prato come la città che da sempre rigenera gli stracci e che ha il primo impianto di depurazione industriale delle acque reflue e che ha l'economia circolare nel dna » . Aggiunge il sindaco Andrea Biffoni: « Dimostriamo come siano giuste e traducibili in fatti le parole di Mattarella».
C'è il già fatto e all'orizzonte il patto che il distretto dovrebbe a breve firmare con la Regione, che preme sull'economia circolare, per chiudere al suo interno il processo recuperando anche gli scarti degli scarti. Intanto Recò si snoderà tra incontri, musica, cibo tradizionale toscano che da sempre ha fatto tesoro del riciclo, discussioni, compresa quelle sulla «politica circolare » e sul risparmio energetico. Ospiti, sempre per dare pochi dei tanti nomi, Lerner, Realacci., Elio, Makkok, Lercio, Bardazzi di Eni. «L'economia circolare - dice Ciuoffo - non giova solo all'ambiente e di conseguenza al clima, ma anche all'economia, aggiungendo ai nostri prodotti il valore della sostenibilità ormai sempre più richiesto». D'accordo con la doppia utilità dell'economia circolare anche Gozzini: « È fondamentale nel ridurre le sostanze inquinati che alternano ambiente e clima. Riciclando si riducono tutti i consumi, anche di energia e di acqua. Siamo al terzo gennaio più caldo dal 1880 a oggi, abbiamo una siccità ogni 5 anni dal 2002 e le regioni del Mediterraneo si avviano a esserne sempre più colpite, salvo venire devastate da eventi meteo estremi». Ambiente e clima, dunque. Ma « l'economia circolare giova, come la politica ignora, anche all'economia classicamente intesa, che si salva solo se cambia modello creando così anche nuovi posti di lavoro » . Un esempio per cui il cambio di stili di vita giovi al pianeta? «La riduzione di Co2 portata dalle tramvie e ne do atto all'amministrazione cui va riconosciuto anche il merito di avere ringiovanito i parco alberi. La gente protesta a ogni taglio ma gli alberi vecchi assorbono assai meno Co2 di quelli giovani».
Dunque è necessario uno stop prima del punto di non ritorno. Il festival dell'economia di Prato andrà in questo senso. La Regione lo ha promosso proprio perché convinta che il riuso e il riciclo siano tra le chiavi per diminuire gli agenti che alterano l'ambiente e il clima mettendo in moto anche modi virtuosi di produrre e di fare. Non è un caso se ieri il consiglio regionale ha approvato all'unanimità la mozione promossa dalla consigliera Pd Titta Meucci che impegna la giunta a incentivare con la semplificazione e con risorse da dare ai Comuni per i progetti di rigenerazione delle aree urbane, nell'ottica, spiega Meucci «non solo di non consumare nuovo suolo ma anche di un recupero edilizio sulla base delle nuove norme di risparmio energetico che abbatte le emissioni di Co2, di riqualificazione del verde e della rete ecologica».