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13 marzo 2019

Il Comune taglia la Tari per la casa «Fino al 16% in meno rispetto al 2018»

 

Per le attività produttive le riduzioni arrivano anche al 21%

Il sindaco: «Miglioramento del servizio e costi minori»

Il Tirreno - GROSSETO. Una famiglia di tre persone che abita in un appartamento di 100 metri quadrati pagava quasi 430 euro di Tari nel 2016, ne pagava circa 380 nel 2018 e ne pagherà 361 quest'anno. È solo un esempio di come sta incidendo, sulle tasche di cittadini e imprese grossetane, la riduzione dei costi del servizio dei rifiuti che il Comune di Grosseto sta ottenendo, da tre anni a questa parte. Il nuovo Piano economico finanziario (Pef) del servizio di raccolta dei rifiuti e di pulizia delle strade, redatto dal Servizio Ambiente, prevede una spesa, necessaria a sostenere i costi della gestione dei rifiuti, che viene quantificata in circa 17 milioni e 330mila euro, diminuita di quasi 3 milioni di euro rispetto ai quasi 20 milioni e 123mila euro del 2016. L'assessorato all'ambiente, guidato da Simona Petrucci, ha tagliato i costi del servizio e l'assessorato ai Tributi, retto da Giacomo Cerboni, ha provveduto a ricalcolare le tariffe per le abitazioni e per gli immobili destinati ad attività diverse da quella abitativa.Il lavoro di riduzione dei costi del servizio dei rifiuti è inserito in un piano quinquennale che ha portato a una riduzione della spesa del 3,7% rispetto al 2018 e del 14% rispetto al 2016. L'Ufficio Tributi è riuscito a tagliare le bollette ottenendo una riduzione, rispetto al 2018, che è, in media, del 16 per cento per le abitazioni e del 21 per cento per gli immobili con altre destinazioni.«La sinergia tra gli assessorati all'ambiente e ai tributi - commenta il sindaco, Antonfrancesco Vivarelli Colonna - porta ancora a grandi risultati. Il lavoro dell'assessore Petrucci è stato fondamentale in termini di contenimento dei costi a fronte di un miglioramento e uno sviluppo del servizio». La ripartizione dei costi e l'elaborazione delle tariffe su utenze domestiche e non domestiche, in base alle loro metrature, è stata realizzata dal servizio tributi. Un occhio di riguardo particolare è stato riservato alle attività produttive, alle utenze non domestiche, dal momento che nel 2018 erano state preferite le utenze abitative. L'operazione comporterà, per le attività economiche, una diminuzione delle tariffe tra il 2,6% - 6,2% rispetto al 2018 e tra il 16,5% - il 22% rispetto al 2016. Per fare un esempio, un bar di 100 metri quadrati che nel 2016 pagava quasi 1.300 euro di tassa sui rifiuti, nel 2019 ne pagherà 1.000. «La filosofia di fondo - spiega l'assessore Cerboni - è sostenere le attività di vicinato, i piccoli e i medi esercizi commerciali e le famiglie numerose, così come confermare le agevolazioni sociali già in essere. Quest'anno, poi, abbiamo voluto migliorare la tariffa degli alberghi senza ristorazione e portare un ribasso alle attività delle edicole, che vivono una crisi di settore, alle quali avevamo già dato un beneficio con l'approvazione delle tariffe Cosap che prevedono uno sconto del 6, 5% per l'occupazione del suolo pubblico». Infine, una novità che riguarda le circa 2.400 utenze che nel 2018 sono passate dalla raccolta porta a porta all'utilizzo dei bidoni informatizzati. A chi faceva il porta a porta era riconosciuto uno sconto dell'8% in bolletta per il disagio legato alla modalità di raccolta. Viene meno lo sconto, per chi usa il bidone informatizzato, ma la riduzione delle tariffe lo compensa ampiamente. Per le restanti 8.600 utenze che ancora utilizzano il porta a porta, resta invariato lo sconto dell'8%.

 

«Rimangono invariate qualità e quantità»

Grosseto. «Tagliamo i costi, riduciamo le tariffe, ma non tagliamo quantità e qualità dei servizi». L'assessore all'ambiente del Comune di Grosseto lo afferma con forza: l'amministrazione ha fatto un lavoro di ricerca della maggiore efficienza possibile sia sul fronte dello svuotamento dei cassonetti - sono state aumentate le "gite" di raccolta - che su quello dell'ottimizzazione delle "gite" delle macchine spazzatrici per la pulizia delle strade (anche l'aver avviato il sistema dei divieti di sosta temporanei ha garantito maggiore efficienza), così come «è stato introdotto - spiega ancora Simona Petrucci - il servizio di igienizzazione di alcune strade e, presto, saranno anche installati nuovi cestini per consentire ai cittadini che passeggiano per le nostre strade, nel nostro centro storico, di gettare lì i loro rifiuti. Quindi - dice - non solo non abbiamo diminuito i servizi, ma li abbiamo incrementati, abbiamo ottimizzato la raccolta, il trattamento e diminuito i costi». L'obiettivo è arrivare entro il 2021 a raggiungere il 70% di differenziata e risparmiare, così, l'ecotassa che pesa, su tutto l'ambito, per circa 2 milioni di euro e sul Comune di Grosseto per circa 300mila euro. Il progetto, dunque, è di medio e lungo periodo e riguarderà tutto l'abitato, frazioni comprese. «Tale progettualità - spiega ancora l'assessore Petrucci - che sarà completata in 5 anni, ha portato un'indiscussa ottimizzazione dei costi e ha permesso di mettere in campo gli strumenti necessari atti a favorire la raccolta differenziata».

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