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9 novembre 2018

Scintille legali tra Ato e Sei Toscana Comuni pronti a entrare nel processo L’assemblea voterà la costituzione di parte civile per il mega appalto

La Nazione - I RAPPORTI fra Sei Toscana (gestore unico dei servizi ambientali per le province di Siena, Arezzo e Grosseto) e i 104 Comuni della Toscana Sud si confermano sempre ‘frizzanti': lunedì prossimo torna a riunirsi l'assemblea di Ato, autorità di ambito dei rifiuti, rappresentativa appunto dei Comuni serviti da Sei Toscana. Ebbene i sindaci e assessori delegati saranno chiamati a votare, su proposta di Ato, la costituzione di parte civile al processo fiorentino che si aprirà a Firenze il 29 novembre. ‘Clean city' è l'operazione condotta da Procura e Guardia di Finanza intorno al maxi appalto da 3,5 miliardi, con gara pubblica, del servizio dei rifiuti, che ha visto risultare vincitore il raggruppamento dell'attuale Sei Toscana. Le accuse vanno dalla turbativa d'asta alla corruzione, fino all'induzione indebita: sei le persone per cui è richiesto il rinvio a giudizio, tutti, al tempo dei fatti, ex vertici di Sei Toscana, Sienambiente e lo studio legale che seguì la gara, più l'allora direttore generale di Ato Andrea Corti. Ebbene, in vista dell'udienza preliminare di fine mese, Ato propone ai Comuni di costituirsi parte civile nel processo, contro le persone coinvolte. Ma all'ordine del giorno dell'assemblea di lunedì c'è anche altro: a partire dalla proposta conciliativa per risolvere la diatriba sui corrispettivi del 2016-2017-2018 che vede aperta un'altra pagina giudiziaria: in questo caso è Sei Toscana ad aver portato i Comuni davanti al Tar per mancanze annuali nei corrispettivi dovuti per il servizio. Si parla di una cifra considerevole, poco sotto i 10 milioni di euro, per cui Ato sta cercando una soluzione extragiudiziale, alla quale farà fronte attingendo a un fondo. Infine in discussione andrà finalmente il ‘regolamento di gestione' del servizio: una serie di paletti che metteranno nero su bianco gli obblighi del gestore nei confronti dei Comuni. IERI intanto i vertici di Ato si sono ritrovati con i sindaci senesi presso la sede della Provincia a Siena, per un incontro in preparazione dell'assemblea: l'occasione per presentare e raccogliere le osservazione di questa parte di territorio. Ed è stata anche l'occasione per aprire un nuovo fronte di lavoro: ovvero iniziare a discutere sul prossimo progetto industriale di Sienambiente. Questa società, invitata all'incontro, è proprietaria degli impianti di lavorazione dei rifiuti per l'area senese. Il nocciolo della discussione è intorno alla tariffa per lo smaltimento dell'organico, che nel Senese costa circa 150 euro a tonnellata, quasi il doppio rispetto a quella dell'area aretina. E l'abbattimento necessario potrebbe passare per la realizzazione di un nuovo impianto a biogas di digestione anaerobica.
Paola Tomassoni