aumenta il testo riduci il testo Bookmark and Share
  • Home
  • » News
  • » Bidoni intelligenti «Non funzionano e i sacchi sono a terra» Proteste dei cittadini: «Coś proprio non va»
7 ottobre 2018

Bidoni intelligenti «Non funzionano e i sacchi sono a terra» Proteste dei cittadini: «Coś proprio non va»

La Nazione -IL VIALE pieno di cassonetti, i cassonetti mezzi vuoti e i sacchi di rifiuti lasciati a terra: si presenta così via Sauro, una delle prime zone di Grosseto dove è stato già messa in atto la raccolta intelligente dei rifiuti di Sei Toscana. Le postazioni per la raccolta sono dotate di un sistema di riconoscimento dell'utenza tramite la Sei card, una tessera distribuita agli abitanti del quartiere, che permette di aprire i cassonetti dei rifiuti. Ma non tutti gli utenti ritengono che questo nuovo sistema sia semplice da usare e lo conferma il fatto che, nella via, la spazzatura è lasciata ai piedi dei bidoni. Questo è quanto emerge dall'indagine che abbiamo fatto chiedendo agli abitanti che cosa pensano del sistema di raccolta intelligente. «A me non sembra che così vada bene :- commenta Cinzia Pettorali -. Qui controlli non ne fanno e le persone anziane hanno sempre difficoltà. Invece di fare una cosa semplice per tutti, l'hanno peggiorata. In 25 anni, non ho mai visto la strada piena di sacchetti di rifiuti come in questo periodo. Il servizio non mi sembra che funzioni bene. E poi, noi di via Sauro siamo sempre penalizzati, le nuove forme di raccolta iniziano sempre da qui». Gli utenti si lamentano soprattutto per le difficoltà che incontrano nell'aprire aprire i cassonetti con la card che, a quanto pare, non sempre funziona. Motivo per cui, alcuni, si limitano a lasciare l'immondizia fuori dai bidoni, come fa notare Emanuele Grimaldi: «I cassonetti non funzionano - spiega - , si bloccano sempre e le buste troppo grandi non c'entrano. Era meglio il porta a porta, ora è uno schifo. L'anziano che non riesce a mettere la roba dentro lascia i rifiuti fuori». Ci spostiamo lungo la via e poco distante, incontriamo Simone Brandi, che sta andando a buttare la spazzatura. Gli chiediamo un riscontro, circa il nuovo sistema intelligente di raccolta, e così ci parla: «Il porta a porta è migliore rispetto a questo sistema, per la qualità delle strade e per il funzionamento. Con questo metodo, si tolgono posti auto e si realizzano discariche a cielo aperto, complice anche la maleducazione delle persone. O si fanno più controlli o si cambia. A mio avviso, meglio il porta a porta, meno macchinoso e più adatto agli anziani». Lo raggiunge, poco dopo, Augusto Bramerini, che commenta: «Sono arrabbiato, il disaccordo e contrario a questo sistema. Era tanto meglio il porta a porta, bastava mettere il sacchetto fuori ed eravamo tranquilli. Ora ci vuole la tesserina. In famiglia mia e al negozio siamo tutti scontenti».