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6 ottobre 2018

Altri cassonetti incendiati Psicosi piromane in centro Indagini dei vigili del fuoco Casi nelle vie Piave e Pace. E ora siamo a 5

La Nazione - E' DIVENTATO un vero e proprio caso. Che accade di notte e che ha più di un interrogativo cui devono essere date risposte. Soprattutto cioò che si chiedono i tanti abitanti di una fetta di città, non lontano dal centro, che settimanalmente ormai si svegliano con le fiamme in strada. A bruciare sono i cassonetti dell'immondizia, quelli che sono bordi delle strade. Lingue di fuoco che, in alcuni casi, lambiscono le autovetture parcheggiate e che solo grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco, non fanno altri danni. A parte quelli della paura indotta da incendi che ai più paiono dolosi. Una convinzione che si è materializzata anche la notte tra giovedì e ieir quando altri due cassonetti, intorno alle 22 hanno preso fuoco, il primo in via Piave. Dopo mezzora le fiamme hanno avvolto anche un cassonetto in via della Pace. Una coincidenza che viene valutata come ‘strana'. A dare l'allarme sono stati alcuni cittadini che hanno visto le lingue di fuoco uscire dai cassonetti. Immediato l'intervento dei pompieri che hanno spento il fuoco. E così sono scattate anche le indagini, che non escludono assolutamente che si tratti di piromani che la notte si divertono a terrorizzare un quartiere intero. I vigili del fuoco sono intervenuti dunque per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza la zona. Tre settimane fa comunque, nella zona di via Fiume, andarono a fuoco ben tre cassonetti in meno di tre settimane. Anche in quel caso furono i cittadini a dare l'allarme anche se in quel caso, il cassonetto preso di mira (sostituito per ben due volte dal gestore di raccolta e spazzamento) era sempre in quella posizione. Ancora non è scattata una vera e propria psicosi, ma in queste ore gli inquirenti stanno cercando di capire se si tratti di un caso oppure di qualcosa di diverso. Magari il gesto di un folle (o più di uno) che ha deciso di divertirsi in un modo strano, oppure qualcosa di più. Al vaglio anche le telecamere di alcuni negozi vicini che possono aver ripreso qualcosa. «Dobbiamo indagare bene su questi fatti - ha detto l'assessore all'ambiente, Simona Petrucci -. Sono troppi adesso i cassonetti che sono andati a fuoco in queste settimane. Tutto questo ha anche un costo per la collettività perché i bidoni costano e a pagarli sono i cittadini».