aumenta il testo riduci il testo Bookmark and Share

News

21 settembre 2018

Raccolta differenziata, (ri)partiamo dalle basi: che fare con una bottiglia di plastica?

Greenreport - Una volta si diceva che basta un battito d'ali di farfalla in Italia per provocare un uragano in Texas; la metafora piuttosto provocatoria dovrebbe spiegare perché piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine del sistema. Senza scomodare la ‘teoria del caos', potremmo iniziare a ragionare sugli effetti che possono o non possono produrre le nostre piccole azioni quotidiane.Cominciamo quindi da un'azione banalissima e chiediamo a Revet, azienda che in Toscana si occupa di raccogliere selezionare e avviare a riciclo le raccolte differenziate di plastica, vetro, acciaio alluminio e tetrapak, qual è il modo più corretto per conferire una bottiglia di plastica nella raccolta differenziata. Indicazioni che, beninteso, non valgono solo per Revet ma sono utili per tutti gli impianti di selezione.«Le operazioni da fare sono 3 e soltanto 3 - spiega il responsabile comunicazione di Revet, Diego Barsotti, e sono semplicissime: svuotare del tutto la bottiglia, schiacciarla per lungo cioè non accartocciarla dall'alto al basso, e riavvitare il tappo».Andiamo con ordine, svuotare la bottiglia: cosa succede se la svuotiamo e cosa succede se non lo facciamo?«In base all'Accordo quadro Anci-Conai se il contenuto all'interno dell'imballaggio pesa di più della bottiglia stessa, questa va a scarto. Andare a scarto significa che invece di guadagnare qualcosa per l'avvio a riciclo di quella bottiglia, si paga qualcosa per mandarla a smaltimento. Ogni errore commesso dai cittadini costa all'intero sistema, e alla fine ricade sulle spalle dei cittadini stessi».Secondo passaggio. E qui credo che molti cadranno dalle nuvole: perché non va bene accartocciare la bottiglia, ma è bene schiacciarla di lato, tipo sottiletta?«Lo spiego volentieri, però prima mi permetta di fare un appello sull'importanza di schiacciare le bottiglie. Sembra un gesto banale, ma purtroppo negli ultimi tempi troviamo tantissime bottiglie piene che purtroppo non riusciamo a valorizzare».Pensavo fosse solo un problema di riduzione volumetrica, ma che poi finissero comunque a riciclo.«Purtroppo no. A parte la riduzione volumetrica che consente di minimizzare i costi di trasporto ed è anche più comoda per i cittadini che per esempio hanno il porta a porta (che con una bottiglia gonfia finiscono subito il sacchetto), c'è anche un problema di selezione. Tutti gli impianti di selezione hanno lunghi nastri che trasportano il materiale alle varie macchine selezionatrici. E gran parte di questi nastri sono in salita. Se io ho la bottiglia piena, o accartocciata troppo bene, questa rotolerà all'infinito sul nastro o avrà conseguenze negative sulla selezione automatica/ottica e manuale, con il risultato che alla fine cadrà nel bunker degli scarti. Purtroppo in questo modo perdiamo un sacco di materiale buono. Per questo è fondamentale schiacciarle... come una sottiletta!».Questione tappi...«I tappi vanno sempre avvitati alle bottiglie: se li lasciamo per conto loro rischiano di finire nella frazione fine e quindi anche in questo caso di finire a scarto. Diverso il discorso se ci sono raccolte di solidarietà, ma anche lì è bene informarsi che vi siano reali sbocchi di mercato per i tappi: spesso le associazioni cominciano la raccolta e poi non riescono a vendere i tappi, perché occupano tantissimo spazio e valgono poco».Mi permetto di aggiungere una domanda sull'etichetta, anche se non l'ha citata: vanno tolte o no?«No, non importa toglierle perché i riciclatori hanno delle vasche di lavaggio, successive alla fase di triturazione, che permettono di separare la carta o i polimeri che non sono compatibili con il pet. È assolutamente meglio impiegare 1 secondo in più per schiacciare la bottiglia come una sottiletta piuttosto che per togliere l'etichetta».di Jacopo Carucci

 
21 settembre 2018

Ato rifiuti, audizione a firenze la sindaca: «noi siamo solidi»

Sentita la presidente del consiglio direttivo dell'Autorità, Alessandra Biondi Ne è risultato un quadro positivo pur con qualche ritardo sul fronte dei ...

 
21 settembre 2018

Rifiuti caos in commissione: il direttore annuncia che non serve inceneritore, ora nessuno lo vuole biondi: «ato sud indipendente»

La Nazione - «L'IMPIANTO di Scarlino non è previsto e non è necessario per i rifiuti urbani. Scarlino non serve all'Ato, siamo ridondanti per le esigenze attuali». Lo ha detto Alessandra Biondi, presidente del Consiglio direttivo di Ato-Toscana Sud, in sede di Commissione speciale regionale sui rifiuti, ad una domanda del consigliere Paolo Marcheschi (Fdi). Una ...

 
21 settembre 2018

Torna “ri-creazione”: tutto pronto per la quarta edizione del progetto di educazione ambientale di sei toscana

Il Giunco.net -GROSSETO - Per il quarto anno consecutivo torna "RI-Creazione. Da oggetto a rifiuto e ritorno", il progetto di educazione ambientale promosso da Sei Toscana nei 104 comuni della Toscana del sud. Con il ritorno dei ragazzi sui banchi di scuola è tutto pronto per la quarta edizione del progetto che, anche quest'anno, proporrà percorsi educativi utili per ...

 
20 settembre 2018

Torna “ri-creazione”: tutto pronto per la quarta edizione del progetto di educazione ambientale di sei toscana

SEI News -Per il quarto anno consecutivo torna "RI-Creazione. Da oggetto a rifiuto e ritorno", il progetto di educazione ambientale promosso da Sei Toscana nei 104 comuni della Toscana del sud. Con il ritorno dei ragazzi sui banchi di scuola è tutto pronto per la quarta edizione del progetto che, anche quest'anno, proporrà percorsi educativi utili per approfondire l'argomento dei ...

 
20 settembre 2018

Sei toscana prosegue la sperimentazione di raccolta con cassonetti intelligenti. a grosseto ecco tre nuove postazioni

SEI News - Prosegue a pieno ritmo il lavoro di Sei Toscana, assieme alle amministrazioni comunali, per l'attivazione di nuovi servizi di raccolta differenziata tramite attrezzature ad accesso controllato. Nelle ultime settimane in provincia di Grosseto sono state attivate ventiquattro nuove postazioni: dodici nei quartieri di Barbanella e Verde Maremma, a Grosseto e dodici nel quartiere di ...

 
20 settembre 2018

Economia circolare. per l’industria grandi opportunità: l’uso efficiente di risorse innesca risparmi e innovazione. trasformandosi in occupazione, export e redditività prodotti da progettare per creare nuovi prodotti

Il Sole 24 Ore - Non più usa e getta, ma usa e ricicla. Il futuro del manifatturiero è nel riutilizzo dei materiali già usati, nel taglio dei consumi di materie prime vergini, nella riduzione dei rifiuti e dello spreco energetico. Ce lo dice l'Europa, ma ce lo dicono anche i bilanci delle imprese impegnate nella rivoluzione circolare, che corrono più delle altre. ...

 
20 settembre 2018

Gli imballaggi in plastica tutti riciclabili entro il 2030

Italia Oggi - Tutti gli imballaggi di plastica devono essere resi riciclabili entro il 2030. Con la conseguente riduzione dell'utilizzo di plastica monouso e microplastica.Economica e duratura, la plastica è ampiamente utilizzata in Europa ma la sua crescente diffusione è accompagnata da un aumento incessante della quantità di rifiuti, che genera conseguenze negative ...

 
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | Successivi | Ultimi - 1497 risultati totali